“Contributo concreto per garantire un vero equilibrio tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e continuità dell’attività produttiva”
Difesa delle attività e sicurezza del territorio. Sono questi i capisaldi dell’azione di Coldiretti Ravenna che si concretizza nelle puntuali osservazioni alla variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) del bacino del Po depositate dall’Organizzazione agricola nei termini di legge e presentate nei giorni scorsi ad oltre 300 associati nelle assemblee appositamente convocate a Faenza e Lugo.
Sul PAI PO, fin dall’inizio, la scelta di Coldiretti è stata quella di dare informazione capillare alle imprese associate, così da consentire loro di presentare le osservazioni individuali al Piano, ma al contempo l’Associazione agricola ha lavorato incessantemente confrontandosi sia con tutte le Istituzioni coinvolte nel PAI PO, ad iniziare dalla Regione, con l’obiettivo primario di fissare le priorità di intervento, priorità che, come ribadito nelle proprie osservazioni, Coldiretti ritiene essere essenzialmente due: perseguire e garantire la sicurezza del territorio e la difesa del patrimonio agricolo imprenditoriale locale.
Le osservazioni depositate da Coldiretti, come illustrato alla platea dei Soci dal Presidente Nicola Dalmonte e dal Direttore Assuero Zampini, partono da un assunto chiave, ossia dalla richiesta di una revisione del PAI PO incentrata “su una corretta gestione delle aree fluviali che alla previsione di aree allagabili, sulla quale Coldiretti ha già ribadito la propria contrarietà, l’Organizzazione agricola risponde con una strategia basata su dragaggio degli alvei dei fiumi, pulizia e sistemazione argini, riduzione delle portate grazie alla realizzazione di casse di espansione a monte dei corsi d’acqua e ad un piano straordinario per la gestione della fauna e in particolare per il contenimento gli animali fossori che rappresentano un pericolo costante per la tenuta arginale”.
Per Coldiretti, infatti, “non è possibile e accettabile proporre vincoli su ampie zone agricole, anche di elevato pregio, senza aver previsto la riduzione della pressione idraulica a monte e le azioni ad essa collegate”.
Nel solo territorio ravennate, qualora le indicazioni contenute nella variante PAI PO e nelle ‘monografie’ relative ai singoli fiumi venissero attuate integralmente, i rischi per il territorio e per il settore agricolo risulterebbero molto gravi. Più di 330 aziende sarebbero coinvolte nella tracimazione controllata (per circa 615 ettari), altre 150 imprese sarebbero incluse nelle operazioni connesse all’arretramento degli argini con perdita dei fabbricati produttivi e di altri migliaia di ettari di superficie agricola in larga parte occupata da frutteti e vigneti (60%) e oltre il 40% di seminativi, con danni sulle produzioni stimati in decine di milioni di euro, senza calcolare le conseguenze in termini occupazionali e di valore economico dei terreni nonché la gestione degli eventuali sfollati, tra popolazione locale e manodopera agricola circa 800-900 persone.
“L’agricoltura – ha ribadito Coldiretti Ravenna agli Associati - è parte fondamentale del territorio ed è pertanto fondamentale che scelte di pianificazione di tale portata vengano costruite coinvolgendo e ascoltando gli imprenditori agricoli, primi custodi del territorio, e delle comunità locali”.
“Respingendo quindi le ipotesi principali avanzate dal PAI PO, ossia tracimazione controllata e arretramento degli argini - ha poi concluso Coldiretti Ravenna - continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione dell’iter di pianificazione al quale, con le osservazioni presentate, siamo certi di aver dato il nostro contributo nell’ottica di poter assicurare un equilibrio concreto tra sicurezza idraulica, tutela del territorio e continuità dell’attività produttiva”.
Le assemblee, inoltre, sono state l’occasione per illustrare anche le modifiche all’Ordinanza n°11 che dà le coordinate logistiche e temporali per la presentazione delle domande relative ai risarcimenti per i danni alluvionali 2024.
Qui sotto le Osservazioni integrali depositate da Coldiretti Emilia-Romagna e le slide presentate in assemblea (i file sono entrambi scaricabili e consultabili).
Osservazioni Coldiretti Emilia Romagna - Progetto di Variante al Piano Stralcio PAI PO