27 Aprile 2021
TAGLIO RESE VINI GENERICI, L’IMPEGNO DI COLDIRETTI ER PER TUTELARE LE AZIENDE

Coldiretti Emilia Romagna, in costante collaborazione con i rappresentanti dei territori e con la Consulta Vitivinicola, ha posto all’attenzione dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, la propria contrarietà a quanto contenuto nell’ultima bozza di decreto “Legge 12 dicembre 2016, n. 238, articolo 8 comma 10bis, deroga alla resa massima di uva ad ettaro nelle unità vitate iscritte a schedario, diverse da quelle rivendicate per produrre vini a DOP e a IGP” ricevendo l’appoggio e il sostegno da parte dell’Assessore Alessio Mammi che ha prontamente scritto al Ministero e pubblicato un Comunicato Stampa sull’argomento

L’ultima bozza di Decreto apre infatti alla possibilità di derogare la riduzione delle rese dei vigneti da 300 a 400 quintali/ettaro solo in aree laddove le rese medie comunali di uva per vini generici superino le 30 ton/Ha negli ultimi cinque anni. Tale dato nella nostra Regione Emilia Romagna è compromesso da diverso tempo e, purtroppo lo stiamo vivendo anche nelle ultime settimane con le Gelate di inizio Aprile, dal verificarsi di numerosi eventi calamitosi che si ripercuotono anche sul settore produttivo vitivinicolo e sulle produttività medie comunali. Il rischio di intraprendere delle scelte sulla mera visione analitica dei dati ci costringe a chiedere con forza che la deroga per la riduzione delle rese e il passaggio dal limite di 300 a 400 quintali/ettaro per la produzione di uve da vini generici possa essere valutata sulla base di ulteriori analisi come ad esempio la verifica dell’incidenza del vino senza DOP e/o IGP sulla produzione totale vitivinicola nell’area individuata e/o le rese medie aziendali superiori alle 30 ton/Ha oltre alla deroga per proprie politiche Regionali strategiche.

Dopo un anno caratterizzato dal Covid-19 durante il quale i vini DOP e IGP hanno subito un grave danno economico per la chiusura dei canali Horeca, non è possibile giustificare anche una riduzione di produzione delle uve per vini generici che sono gli unici che hanno subito un aumento di vendite nel comparto della grande distribuzione e per i quali l’eventuale penalizzazione della produzione avrebbe come effetto secondario quello di lasciare spazi di mercato liberi ad una concorrenza che non avrebbe remore alcune ad occuparli con le loro produzioni, di profilo analogo, ma provenienti da altri Paesi con una conseguente grave crisi del settore vitivinicolo della Regione Emilia Romagna. Questo non possiamo permetterlo.

Il Direttore Coldiretti Emilia Romagna
Marco Allaria Olivieri

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