30 Ottobre 2026
OSCAR GREEN, AL MODENESE DAVIDE PERSIA LA MENZIONE SPECIALE “FUTURO TERRA”

Premiate a Cervia nove esperienze da tutta l’Emilia-Romagna tra nuove colture, tecnologia, multifunzionalità e inclusione. Mammi: “Finanzieremo tutte le domande del bando giovani. Sull’acqua le scelte dovranno essere condivise con il mondo agricolo”

C'è anche il modenese Davide Persia tra i giovani premiati a Cervia in occasione della finale regionale di Oscar Green 2026, il premio di Coldiretti Giovani Impresa dedicato alle aziende capaci di innovare l'agricoltura creando nuove opportunità di sviluppo, occupazione e valorizzazione dei territori. La premiazione si è svolta al Bagno Fantini e ha coinvolto giovani imprenditori provenienti da tutta l'Emilia-Romagna. A rappresentare Modena, il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari, e il direttore, Marco Zanni.

 

Davide Persia è titolare, insieme a Veronica, dell'Azienda Agricola La Bugia. Nel 2018 i due giovani hanno lasciato un lavoro sicuro per scegliere l'agricoltura. Su due ettari hanno costruito un'azienda diversificata che coltiva tulipani, narcisi, zafferano e orticole, affiancandoli a una tartufaia e alla raccolta di tartufi spontanei. Per questo percorso ha ricevuto la menzione speciale "Futuro Terra".

 

“Un'azienda multifunzionale che produce tulipani Made in Italy, a testimonianza di un progetto innovativo che comprende anche l'autoraccolta”, sottolinea Luca Borsari, presidente di Coldiretti Modena.

 

Le produzioni dei premiati spaziano dal latte d'asina liofilizzato al cotone 100% Made in Italy coltivato nel Piacentino, fino agli agrumi e ai frutti tropicali cresciuti nelle serre di Imola. E ancora pet therapy per i bambini, irrigazione di precisione attraverso dati satellitari, filiere corte che diventano strumenti di inclusione sociale e aziende che recuperano antiche produzioni della tradizione romagnola.

 

"Le storie premiate raccontano un'agricoltura che non rinuncia alle proprie radici ma che sa cambiare, sperimentare e costruire nuove occasioni di reddito" ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia Romagna. "Questi giovani dimostrano che innovazione, sostenibilità e multifunzionalità non sono concetti astratti ma strumenti concreti per rendere le aziende più forti e garantire continuità ai nostri territori".

 

"Dietro ciascuno di questi progetti c'è una scelta imprenditoriale precisa" ha aggiunto Alessandro Zanardi, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna. "C'è chi introduce una nuova coltura, chi utilizza la tecnologia per risparmiare risorse, chi trasforma l'azienda in un luogo di inclusione o di educazione. È questa capacità di guardare oltre la produzione in senso stretto che rende i giovani una delle componenti più dinamiche dell'agricoltura e che garantisce sempre al comparto nuova linfa per continuare a essere una risorsa per l'economia nazionale e per la salute dei cittadini".

 

DALLA PRODUZIONE AL REDDITO: IL CONFRONTO CON CAI – Consorzi Agrari d’Italia

 

La premiazione è stata preceduta dal convegno "Dalla produzione al reddito: CAI al fianco dei giovani agricoltori", dedicato agli strumenti necessari per rafforzare la posizione delle imprese agricole nelle filiere e trasformare la capacità produttiva in maggiore valore e redditività.

 

Al confronto sono intervenuti Marco Allaria Olivieri, Direttore generale di CAI – Consorzi Agrari d'Italia, Carlo Citroni, Responsabile ufficio Market Risk di CAI, Dennis Calanca, Responsabile dell'Area Politiche Economiche, Sostenibilità e Sviluppo Filiere, Sicurezza Alimentare di Coldiretti Emilia Romagna, Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Alessandro Zanardi, delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna e Alessio Mammi, assessore all'Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue della Regione Emilia-Romagna. È intervenuto inoltre don Roberto Mastacchi, consigliere ecclesiastico regionale di Coldiretti.

 

Al centro del confronto il rapporto tra produzione e mercato, la necessità di filiere capaci di redistribuire equamente il valore a partire dalla componente agricola, la gestione delle oscillazioni dei prezzi e il ruolo dell'aggregazione, dell'innovazione e della programmazione.

 

"I giovani agricoltori non sono il futuro dell'agricoltura: sono il presente" ha sottolineato Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa. "Sono già oggi protagonisti delle aziende, dell'innovazione e delle trasformazioni che attraversano il settore. Per questo occorre creare le condizioni perché possano investire, produrre reddito e continuare a scegliere l'agricoltura".

 

Sul sostegno al ricambio generazionale è arrivato l'impegno dell'assessore regionale Alessio Mammi. "Finanzieremo tutte le domande del bando giovani" ha annunciato Mammi, ricordando come le imprese guidate dalle nuove generazioni mostrino una maggiore propensione all'innovazione, alla cooperazione, alla filiera corta, alla diversificazione e alla multifunzionalità.

 

Mammi ha poi richiamato la necessità di una maggiore condivisione con il mondo agricolo nelle scelte relative alla sicurezza idraulica e alla gestione del territorio. "Le decisioni non possono essere prese sulla testa degli agricoltori e non possiamo pensare che la soluzione ai problemi passi soltanto attraverso l'utilizzo delle loro aree. Ogni scelta dovrà essere condivisa con gli enti territoriali, con il mondo agricolo e con le associazioni". Per l'assessore occorre lavorare contemporaneamente su invasi e vasche di laminazione, manutenzione di fiumi e argini e prevenzione del dissesto, riconoscendo anche il ruolo svolto dalle imprese agricole nella cura quotidiana del territorio.

 

Alla giornata hanno partecipato, insieme al Presidente regionale Luca Cotti e al Direttore regionale Marco Allaria Olivieri, i presidenti e i direttori delle Federazioni territoriali di Coldiretti Emilia Romagna, Giorgio Grenzi, presidente Senior Coldiretti, Alessandro Zanardi, delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa, Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa e don Roberto Mastacchi, consigliere ecclesiastico regionale di Coldiretti.

 

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