17 Dicembre 2020
Nuovi obblighi dal 01/01/2021 per prodotti petroliferi energetici

Esonero adempimenti amministrativi per le aziende che hanno depositi e distributori di carburante agricolo.

 Dal 1° gennaio 2021 decorrono gli obblighi di comunicazione di attività all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, competente per territorio; ai medesimi soggetti è attribuito un codice identificativo. Tenuta ed Annotazione registro di carico entro le 9 del mattino successivo al DAS (Bolla di accompagnamento di ricezione del prodotto) e scarico settimanale / mensile se presenti sistemi di quantificazione erogato (modalità semplificate) per gli esercenti di:

- depositi per uso privato, agricolo e industriale di capacità superiore a 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi (cosiddetti “depositi minori”);

- apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi (cosiddetti “distributori minori”).

 

All’inizio del corrente anno la Confederazione Coldiretti aveva sottoposto all’attenzione della Direzione Generale dell’Agenzia delle Dogane la problematica concernente l’aggravio degli adempimenti a carico degli imprenditori agricoli ed agromeccanici, titolari di depositi e distributori di carburante ad uso agricolo, derivanti dall’entrata in vigore della nuova disciplina introdotta dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, finalizzata a fronteggiare le frodi in materia di accise sui prodotti petroliferi (cfr. circolare del 7 novembre 2019, n. 22 del Servizio Tributario e Fiscale della Confederazione, reperibile sul Documentale di Bluarancio).

In particolare, il riferimento è ai titolari di depositi di carburante ad uso agricolo di capienza non inferiore ai 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi nonché ai titolari di apparecchi di distribuzione automatica di carburante per usi agricoli, collegati a serbatoi la cui capacità globale sia non inferiore ai 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi.

Recependo le sollecitazioni di Coldiretti, finalizzate ad evidenziare che a carico delle imprese agricole ed agromeccaniche sono vigenti già puntuali e specifici adempimenti di rendicontazione dell’impiego del carburante ad accisa agevolata ad esse assegnato, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane pubblica sul sito internet dell’Agenzia la circolare 3 dicembre 2020 prot. 439683/RU, in cui chiarisce che alle predette imprese non si applicano i nuovi adempimenti previsti a partire dal 1° gennaio 2021, ossia gli obblighi di comunicazione di attività all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competente e di tenuta del registro di carico e scarico, con modalità semplificate, previsti dal novellato articolo 25, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1995 (cosiddetto Testo Unico Accise).

Si superano in tal modo le difficoltà interpretative conseguenti alle difformi prese di posizione degli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Dogane in ordine all’ambito applicativo delle novità in parola.

Va premesso infatti che le aziende agricole e agromeccaniche rientrano nei destinatari non interconnessi (in quanto destinatari-utilizzatori) e specificamente fra quelli che di solito non sono soggetti alla denuncia fiscale di cui all'art. 25 del TU Accise (a meno che non superino i 25 mc per il gasolio agricolo, o i 5-10 mc per il nazionale).

 

Inoltre dall’analisi della circolare n. 82/D dell'Agenzia delle Dogane del 18 marzo 1997, risulta al comma 6 dell’art.25 del Testo Unico Accise, che gli obblighi di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano ai depositi commerciali di prodotti energetici denaturati, lasciando intendere che i depositi non commerciali di prodotti energetici denaturati (come il gasolio agricolo denaturato) siano esclusi.

 

L'esclusione dei depositi di gasolio agevolato (agricolo denaturato) appare più che giustificata, se si considera che essi sono già noti all'Agenzia delle Dogane in quanto oggetto di comunicazione periodica da parte della Regione ai sensi del D.M. 454/2001, mentre  il sistema dei controlli da questo istituito sostituisce, a partire dal libretto di controllo ex UMA, il registro di carico e scarico.

Si rende noto inoltre che nella Circolare della Direzione Interregionale per Emilia Romagna e Marche dell’Uff Procedure dogane e accise Agenzia Dogane e Monopoli prot. 5413/RU del 27/02/2020 in risposta ad un interpello di Coldiretti Emilia Romagna ,  viene indicato che l’art. 5 del D.L. n. 124/2019 ha apportato si ulteriori modifiche all’art. 25 del TUA, senza tuttavia modificare il comma 6  dell’art. 25 del Testo unico delle accise (TUA) allora vigente, il quale sanciva che “i depositi privati, agricoli od industriali di GPL per uso di combustione, alla pari di quelli degli altri prodotti petroliferi denaturati (quali, ad esempio, i prodotti agevolati per l’agricoltura) sono esclusi dall’obbligo della denuncia" – previsto, per lo stoccaggio di prodotti petroliferi ad imposta assolta, dai commi 1 e 2 dello stesso articolo  e   che, dunque, è ancora in vigore nell’identica formulazione che vigeva alla data della circolare n. 82/D del 18/3/1997 e che, relativamente ai prodotti energetici denaturati, sottopone alle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 dello stesso art. 25 del TUA i soli depositi commerciali.

 

Viene confermata l’identica formulazione che  pertanto i depositi e distributori di prodotti agevolati  non destinati al commercio sono esonerati dalla denuncia all'Agenzia delle  Dogane e, di conseguenza, dalla tenuta dei registri di carico e scarico.

Schema esemplificativo:

 

CASISTICA OBBLIGHI
Depositi contenenti prodotti energetici ad accisa ridotta (es.gasolio agricolo denaturato) max 25mc non soggetti a licenza fiscale né al registro di carico e scarico
Serbatoi  asserviti ad impianti di distribuzione automatica contenenti prodotti energetici ad accisa ridotta (es.gasolio agricolo denaturato) max 10mc non soggetti a licenza fiscale né al registro di carico e scarico
Depositi e impianti per uso privato, agricolo ed industriale contenenti prodotti energetici ad accisa intera (gasolio autotrazione) Capacità max tra 10 e 25mc soggetti a comunicazione di attività e tenuta dei registri di carico e scarico in modalità semplificata
Serbatoi  asserviti ad impianti di distribuzione automatica contenenti prodotti energetici ad accisa intera (es.gasolio autotrazione) tra 5 e 10mcmc soggetti a comunicazione di attività e tenuta dei registri di carico e scarico in modalità semplificata
Depositi e impianti per qualunque prodotto energetico

•             se destinati ad uso commerciale, di qualsiasi capacità;

•             se per uso privato, agricolo ed industriale, quando superano per i “piccoli depositi e impianti” i  25 mc per deposito nel suo complesso, o 10 mc per il singolo contenitore asservito ad  impianto di distribuzione automatica.

soggetti a denuncia di esercizio ai fini del rilascio della licenza fiscale e tenuta del registro di carico e scarico ordinario, per qualunque prodotto energetico

La circolare precisa che per i soggetti a comunicazione, più apparecchi di distribuzione carburanti ricadenti all’interno della medesima area privata o dei locali dove si svolge l’attività, intestati alla stessa ditta, sono oggetto di un’unica comunicazione; in tali casi, la somma delle capacità di stoccaggio dei serbatoi dei carburanti viene a comporre la capacità globale utile ai fini della verifica dell’insorgenza dell’obbligo. Inoltre, le movimentazioni sono contabilizzate nel medesimo registro.

 

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